Storia

La storia della Locanda del Ponte ha inizio nel 1530 quando il ponte che collegava il castello, nell'immediata collina, a Siena e Grosseto fu distrutto dalla piena del fiume Merse. Fu chiamato per la ricostruzione Francesco di Giorgio, noto architetto del tempo, il quale riutilizzò le pile del vecchio ponte distrutto, per fabbricare quello nuovo. Fu in questo periodo che naque la Locanda del Ponte.
Per molto tempo è stata punto di ritrovo per i contadini del luogo e punto di posta per mercanti e briganti come Stoppa e Tiburzi, noti briganti maremmani.
Molte leggende aleggiano sulla Locanda del Ponte una di queste vuole come protagonista il proprietario dell'Osteria, che invaghitosi della sua bella locandiera, all'ennesimo rifiuto, la uccise affogandola nel fiume. Ciò ha dato vita nella fantasia popolare a canzoni e sonetti.
Nel corso degli anni l'utilizzo della Locanda, rimase pressocchè invariato, fino a quando nel 1900 fu devastata da un incendio, da questo episodio fu volgarmente rinominata l'Osteria Bruciata, dopo di che, le famiglie dei contadini patriarcali del luogo se la spartirono, questo fino alla fine della seconda Guerra Mondiale che determinò la sua rovina.

 

Il ponte, oggi in rovina, fu distrutto dalla piena del fiume nel 1962. Trascinato per alcuni metri dalla forza dell'acqua, sono ancora visibili nel luogo dove sorgeva originariamente, parte dei pilastri di sostegno.
Nonostante il declino, negli anni '60, grazie alla suggestiva atmosfera che la Locanda e il suo paesaggio hanno sempre emanato, fu usata come set cinematografico per il famoso film "La Ragazza di Bube" con Claudia Cardinale, fino a quando, abbandonata a se stessa, fu restaurata nel 1990 utilizzando il nome che aveva in origine: La locanda del Ponte.

 

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